19.2.06

Una serata con Beppe Grillo


Dopo tanta fatica e qualche nottata in bianco, chiunque penserebbe bene di prendersi una serata di puro RELAX.... ed è quello che ho fatto, ho "staccato la spina" e sono partita alla volta del palalottomatica, per una serata in compagnia di Beppe Grillo..

Forse comincio ad intuire gli innumerevoli meccanismi che si celano dietro ogni mossa, dietro ogni scelta, dietro ogni dichiarazione pubblica, forse grazie a questo "incantevole" strumento che è la rete riesco finalmente ad ascoltare un po' più di una sola campana, e quindi riesco a farmi un' idea, un giudizio che sia mio, non solo perché "mi hanno detto che" o "ho letto che" o "ho sentito che"...certo siamo tutti esseri umani, andiamo presi per tali, nessuno da idolatrare o da seguire ciecamente...

Non è certo Beppe Grillo l'unico depositario di una Verità assoluta, ma solo il fatto che un personaggio, che nasce come comico, venga acclamato "Presidente" a furor di popolo..bhé, credo che sia un segnale preoccupante.
Forse il mondo ricomincerà a girare per il verso giusto, un giorno, quando i politici smetteranno di fare discorsi comici...allora probabilmente anche i comici smetteranno di fare i politici.

Ma non sono i politici il nostro vero problema, questo almeno credo di aver capito. Il problema vero è che stiamo vivendo un "momento", lungo, troppo lungo, in cui la Democrazia, da sempre simbolo di libertà e civiltà, è semplicemente diventato un POTENTISSIMO STRUMENTO nelle mani di Politiche Economiche selvagge, totalmente prive del necessario rispetto per l' Umanità intera.
E dietro falsi pretesti democratici si celano le mosse vincenti di avide Multinazionali, che salvano le apparenze ma si guardano bene dal prendere le decisioni più importanti, in favore del progresso e dello sviluppo, per poter così continuare a lucrare su problemi che dipingono come inesistenti, ma che in realtà non solo esistono, ma sarebbero anche risolvibili.
Basterebbe un minimo di collaborazione, da parte di tutti.

MA NON CONVIENE.

E così, tanto per dirne una, non riesco più a bere e mangiare con la stessa tranquillità di prima..
..non riesco più a guardare al futuro con la stessa tranquillità di prima..
..e soprattutto, non riesco più a pensare al presente con la stessa tranquillità di prima..

Non vi rovinerò lo spettacolo, ma credo che come me anche voi applaudirete divertiti, e tornerete poi a casa pervasi da un senso di angoscia misto ad impotenza..
.....curiosi, eh?

30.1.06

Un altro passo (indietro) verso la democrazia


Per chi ancora non avesse le idee chiare, ecco come si esporta la democrazia al giorno d'oggi.
Triste ma vero, la domanda non è più "dove andremo a finire"..ma:
"DOVE SIAMO FINITI????"

22.1.06

Alfabetizzazione Informatica

"Al termine del suo glorioso quinquennio alla guida del ministero dell’innovazione Stanca ha gettato la spugna. Ha capito che gli italiani, distratti dal digitale terrestre, vessati dai costi di connessione tra i più alti nel mondo e spesso neppure raggiunti dalla ADSL, non si erano ancora digitalizzati. Come fare per ovviare a questa incresciosa situazione?

Semplice, informandoli della rivoluzione digitale con un libretto: “L’innovazione digitale per le famiglie” di 48 pagine che sarà inviato a 16 milioni di famiglie italiane. Naturalmente per posta, altrimenti come farebbero le famiglie a riceverlo? Non sono collegate alla Rete. Altrimenti lo leggerebbero comodamente dal pc come potete fare voi.

Usare la carta per spiegare il digitale è come mandare una missiva a cavallo ai tempi dell’automobile.

Quanto costerà inviare 48pagineX16milionidifamiglie?SETTEMILIONIDUECENTOSETTANTAMILAEURO, pari a 45 centesimi a copia per stampa, imbustamento e invio.Ma scusate, c..o!, non era meglio dotare le scuole italiane con qualche decine di migliaia di pc con quei soldi?
Il libretto è accompagnato da un pezzo comico del portatore nano di Internet: “ il governo sta promuovendo la rivoluzione digitale attraverso una serie di iniziative senza eguali in Europa, a partire dall’insegnamento dell’informatica sin dal primo anno di scuola, sino alle agevolazioni per l’acquisto di computer e accessi alla larga banda”.
Facciamo il nostro dovere di cittadini, aiutiamo le casse dello Stato:

1 - scarichiamo il libretto dalla Rete ed evitiamo questo costoso spreco di carta
2 – inviamo una email a Stanca all'indirizzo: L.Stanca@governo.it chiedendogli di non inviarci nulla per posta
3 – facciamo una colletta per regalare un pc a Stanca, digitalizziamolo!"
da:www.beppegrillo.it - autore: Beppe Grillo



Ecco l'ennesima assurdità del nostro governo..e mentre loro si servono ancora di vetusti pony-express a cavallo, il mondo cambia.

Personalmente ho imparato a leggere e scrivere molto presto, giocando con lavagnette e gessetti colorati, o con le lavagne metalliche e coloratissime lettere magnetiche..Non avevo neanche quattro anni e leggevo (con qualche difficoltà) il titolo del mio cartone animato preferito: Braccio di Ferro.. Ma confesso di non aver mai usato il computer o internet per fare i compiti..avevo la treccani e una splendida macchina per scrivere.

Ma il mondo cambia, e cambia in fretta. Qualche giorno fa ho regalato due lavagnette con i gessetti alle mie "nipotine", 4 e 5 anni, che felicissime hanno cominciato a scrivere i loro nomi. Mi sono messa a giocare con loro.. la più piccola voleva lasciare uno "spazio" tra le parole, mentre la più grande metteva trattini per separarle perché "lo spazio si mette quando giochiamo al computer, qui invece ci va il trattino "..

Sono probabilmente questi i segnali di una rivoluzione digitale che, in quanto rivoluzione, ci spaventa.. E i nostri signori politici vorrebbero imbrigliarla, con la scusa di guidarci in un processo innovativo che in realtà sembra proprio non avere bisogno dell'assistenza di nessuno..

4.1.06

Cosa possiamo chiedere a questo 2006??

Un'altro anno è passato...
ma tutto (o quasi) è rimasto come un anno fa.

E come due anni fa..
Si potrebbero chiedere a questo nuovo anno le "solite cose": la pace nel mondo, la fine delle guerre (quelle note e non), la fine della fame nel mondo... e sarebbero talmente tante le cose da rimettere "a posto" che la lista risulterebbe infinita, e tristemente ignorata.
Ma il mondo intero è fatto di uomini, ai quali non credo sia giusto chiedere tanto. Non è umanamente possibile esaudire questo genere di richieste.
Potremmo invece cominciare a chiedere a noi stessi un pizzico di consapevolezza in più: vivere da artefici del nostro destino, consapevoli delle potenziali conseguenze nascoste dietro ognuno dei nostri gesti.

Usare il sapone e il dentrificio ci ha permesso di mantenere più pulito e sano il nostro corpo.

Usare le pattumiere per la raccolta differenziata dovrebbe permetterci di mantenere più pulito e sano il nostro pianeta.

Usare il telecomando (soprattutto il tasto rosso I/O) ci permetterà di mantenere più pulito e sano il nostro cervello.



Piccoli gesti, pienamente nelle nostre possibilità..
Grandi cambiamenti, pienamente nelle nostre potenzialità.
Si comincia così, dalle piccole cose.

15.12.05

Parzialmente informati o totalmente disinformati?

Il termine mass media, ormai adottato anche nella lingua italiana, proviene dall'inglese, che a sua volta ha preso la parola media dal latino, dove media è il plurale di medium (cioé mezzo).
Con il termine mass media si intendono i mezzi di comunicazione di massa, ossia mezzi attraverso i quali è possibile diffondere informazione e conoscenza.

Tra i media utili per comunicare alcuni vengono spesso definiti - per la universalità della loro funzione e per la diffusione su scala planetaria che hanno raggiunto - mezzi di comunicazione di massa. Fra questi i più diffusi sono televisione, cinema, radio, stampa, internet.
Ma la domanda è: sono davvero mezzi di comunicazione, atti a diffondere informazione e conoscenza?

L'idea diffusa è che una società, per essere realmente e completamente democratica, dovrebbe poter disporre di mezzi di informazione indipendenti che possano realmente fare informazione al servizio del cittadino, in merito ai più disparati argomenti, politica, economia, scienza, salute..

Il ruolo dei media di fonti di informazione per i cittadini in una democrazia liberale dovrebbe essere considerato come un quarto potere, alla stregua dei poteri esecutivo, giuridico e legislativo, e dovrebbe quindi essere reso autonomo rispetto agli altri; il più grande rischio per la democrazia è la concentrazione della proprietà dei media, la cui indipendenza dal controllo politico dovrebbe essere invece tuteleta e regolamentata a livello legislativo.

Esattamente l'opposto di ciò che accade in Italia, dove in particolare la televisione pubblica, ma anche la carta stampata, sono fortemente condizionate dalle maggioranze politiche che di volta in volta si affermano alle elezioni; per non parlare poi della proprietà delle reti Mediaset...

I media, per la loro stessa struttura comunicativa, modificano profondamente la nostra percezione della realtà e della cultura, secondo il principio di Marshall McLuhan per cui "il medium è il messaggio". Infine, poiché un aspetto molto importante della comunicazione di massa è la produzione in serie di messaggi come "merce", diventa molto importante lo studio delle strategie con cui vengono prodotti e diffusi i messaggi, specialmente quando lo scopo di questi messaggi è quello di influenzare le idee ed i comportamenti dei destinatari, come accade nella comunicazione politica o nella pubblicità.

Stiamo vivendo un periodo di "dittatura mediatica", dovuta ad una serie di tristi coincidenze, in cui l'informazione, quella vera, è latitante.. solo una ridotta minoranza di persone legge libri e giornali o si informa tramite internet, e quindi la grande massa è necessariamente e fortemente condizionata dal messaggio che passa la "scatola magica". Ma quale messaggio arriva nelle nostre case?

Il nostro paese è davvero messo male, con problemi economici, problemi di disoccupazione, malasanità, istruzione pubblica inesistente... e chi più ne ha più ne metta... Ma basta accendere la televisione per risollevarsi: vuoi diventare un ballerino? un cantante? un attore? una velina? o magari vuoi diventare milionario? al giorno d'oggi tutto è possibile.. Questa o quella rete stanno cercando proprio te! o magari il tuo amico! basta iscriversi! è così semplice!

Senza nulla togliere alla categoria dello spettacolo, nella quale per altro esistono scuole che dovrebbero formare professionisti veri, magari non bellissimi, ma bravi, capaci, talentuosi.. Ma davvero ciò di cui abbiamo più bisogno in questo momento è un continuo ricambio di attori improvvisati sul palcoscenico televisivo? Pensiamo davvero di poter risollevare le sorti del nostro paese semplicemente continuando ad ignorare i veri problemi, sperando che prima o poi qualcun'altro li risolva per noi?

Siamo ormai lobotomizzati da una Televisione, privata o pubblica è indifferente, che ci aliena con trasmissioni di dubbio gusto, ci "informa" in tempo reale su ogni sospiro di questo o quel VIP, trasformandoli addirittura in notizie da telegiornale, ci fa vivere vicende che non ci appartengono, e tutto a mio modesto parere per distrarci da quello che è il problema fondamentale: IL NOSTRO FUTURO.

Nel nostro piccolo quotidiano noi tutti stiamo costruendo, o forse distruggendo, qualcosa; ma non sappiamo cosa, perché nessuno ce ne parla, nessuno si prende la briga di dirci davvero come stanno le cose, perché c'è sempre un interesse economico dietro ogni foglia che si muove, e poiché questo interesse economico non è direttamente "nostro", ma di pochi eletti, noi continuiamo ad essere mantenuti all'oscuro di tutto. O quasi.

Perché sorprendersi quindi davanti a giovani liceali che, tanto per dirne una, ignorano chi sia il loro nuovo professore Giovanni Scattone perché non hanno mai seguito un tg o letto un giornale..forse, tutto sommato, fanno bene..forse, tutto sommato, è meglio essere totalmente disinformati piuttosto che parzialmente informati..FORSE.

6.12.05

Apnea informativa

Il mio primo post è in realtà una riflessione "rubata"...quanto mai tristemente vera.

"Siamo un Paese in apnea informativa.
Le notizie scomode vanno e vengono, ma soprattutto vanno.
Sono come i sottomarini, stanno un po’ in superficie, poi si inabissano per sempre in qualche Fossa delle Marianne dei tg e dei quotidiani.
E se proprio se ne deve parlare finiscono a pagina 20 del giornale o nel tg di mezzanotte.

Facciamo un gioco.
Il gioco della notizia che va sempre bene: la “notizia di superficie” e di quella di cui si parla solo se si è costretti, ma per poco e con moderazione: la notizia “sottomarina”.

Notizie di superficie.
Una dichiarazione di Casini è di superficie.

Una dichiarazione di Mastella è di superficie.
Una dichiarazione di Rutelli è di superficie.
Un discorso di Ruini è di superficie.
Un discorso del Papa è di superficie.
Il terrorismo islamico è di superficie.
bonolisfedementanacostanzodefilippivespaferrara è di superficie.
La nevicata in autostrada è di superficie.Ogni pistolotto di Tronchetti è di superficie.
Il calcio con i suoi presidenti è di superficie.
La vittoria della Ferrari o di Valentino Rossi è di superficie.
Tette e culi e denaro è pura superficie.

Notizie sottomarine.
L’influenza aviaria è sottomarina.

La legge elettorale è sottomarina.
Falluja è sottomarina.
No Tav/Val di Susa è sottomarina.
La condanna di Previti è sottomarina.
I condannati in via definitiva in Parlamento è sottomarina.
I parlamentari che non saranno giudicati perché il loro reato cadrà in prescrizione grazie alla ex-Cirielli è sottomarina.
I condannati per associazione mafiosa che rivestono cariche pubbliche è sottomarina.
La morte per incidenti sul lavoro è sottomarina.
Il monopolio di Telecom/Enel/Eni è sottomarina.
Il fallimento del digitale terrestre è sottomarina.
Lo sciopero dei consumatori è sottomarina.
La privatizzazione dell’acqua è sottomarina.

Fazio è il comandante di una flotta di sottomarini."
da:www.beppegrillo.it - autore: Beppe Grillo



Non ci resta che riflettere, su quante cose sappiamo, e su quante altre ne dovremmo sapere.
Fortunatamente i nostri giornalisti tutelano a dovere il nostro diritto all'informazione, come testimoniano le lettere di stima inviate a Mario Giordano, direttore di Studio Aperto.
Ve ne propongo una, con la replica del direttore.

"Egregio direttore,
tralascio i complimenti per il suo TG... volevo solo chiedere una informazione: mentre seguivo l'edizione di questa sera di Studio Aperto, un rumore dall'esterno non mi ha fatto sentire il nome del vincitore della gara di slitte trainate dai cani che si è svolta a Cortina tra i più prestigiosi VIP del momento. Potrebbe dirmi se il servizio sarà replicato nell'edizione di domani? Grazie e ancora complimenti."


ironia?